Trasparenze di Rame


L’arte della Scultura fa entrare Forgia Mariella in un mondo magico. Dare forma a un oggetto, un volto, oppure riprodurre un corpo umano con la fusione o la lavorazione del metallo – che può essere ferro, rame, ottone o bronzo -, è qualcosa che caratterizza il lavoro della bottega.

Lo studio dei grandi scultori come Michelangelo Buonarroti e Gian Lorenzo Bernini, che hanno dato lustro all’Italia del Rinascimento, porta Giovanni Mariella e Felice Mariella a riflettere sulla modellazione del metallo, sia con la forgiatura, che con la fusione. E’ così che nascono le sculture in vari metalli, a volte anche fusi tra loro, uniche nel loro genere.

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Talia : Il fulcro dell’opera è il cuore in ottone
custodito all’interno di una fragile corazza
dalla quale si può solo osservare.

Psiche : Questa scultura in Bronzo è simbolo della ricerca
interiore. Il taglio netto che divide il busto non
rappresenta una ferita distruttiva, bensì un varco.
Quindi è la rappresentazione plastica della coscienza
che si apre.
Medea : Il profilo del busto, frammentato e proteso
nello spazio, racconta il dramma interiore
di chi vuole mostrarsi, nonostante le
imperfezioni o le ferite della lavorazione,
come simbolo di una forza.
Eurice : È il confine tra presenza e dissolvenza. La
figura, profondamente segnata da vuoti, è
un insieme di trame che sembrano quasi
dissolversi nell’aria, restituendo il senso di
un’esistenza che attraversa la fragilità.
Elettra : Evoca una bellezza che nasce dalla forza e
dal riciclo della materia.
Eirene : La figura femminile si sviluppa in una
silhouette slanciata, custode di una
bellezza che attraversa la materia. La mano
in Bronzo è il simbolo tangibile della cura.
Reborn : La scultura rappresenta la forza della
rinascita da un brutto periodo della vita.